Di Zucchero e Ovatta - nemmeno la guerra potrà portarci via i sogni

Lo spettacolo teatrale al Selinus di Castelvetrano

Di Zucchero e Ovatta - nemmeno la guerra potrà portarci via i sogni

Sabato 8 febbraio alle 21.00 presso Teatro Selinus di Castelvetrano andrà in scena, lo spettacolo teatrale “Di Zucchero e Ovatta” - nemmeno la guerra potrà portarci via i sogni - scritto e diretta da Giancarlo Figuccio.

Lo spettacolo fa parte delle produzioni teatrali che, insieme a numerosi altri spettacoli, compongono la Tournée di Teatro Forum nei teatri e nelle scuole di tutta Italia, organizzata e promossa da Sound Power Produzioni e Atti Unici APS.
Testo e Regia: Giancarlo Figuccio, Interpreti: Rosaria Bonfiglio Giusy Deblasi,Giovanna Scarcella,
Audio: Giuseppe Virgilio e Piero Ancona, Luci: Luigi La Francesca e Sergio Monaco
Coordinamento: Gabriella Matranga, Produzione: SOUND POWER PRODUZIONI di Antonio Colomba / ATTI UNICI APS,
Genere: ironico-drammatico / Impegno civile - Durata: 60 minuti
Prima rappresentazione

E' gradita la prenotazione al 3885780136
ticket intero euro 15, ticket ridotto (gruppi da 3 persone in su) euro 13, ticket ridotto Jr (ragazzi fino ai 15 anni) euro 10.

 

Sinossi

Protagoniste di questa vicenda dolce-amara, tre personalità contrapposte, incarnate nei personaggi di tre compagne di scuola che si rincontrano dopo tanti anni: una giornalista inviata di guerra, intrappolata negli orrori vissuti durante i suoi viaggi, un'artista visionaria barricata nel suo mondo astratto e un'attrice condizionata dalla delusione dei suoi insuccessi.
In un pomeriggio di un giorno surreale, dentro una sorta di “scrigno” in cui gli oggetti esprimono la forza dei sogni, le tre donne si ritrovano a condividere ricordi, speranze, fallimenti, ma anche a rinnegarsi e, perfino, a scontrarsi duramente, spezzando quel filo che le teneva legate. Un filo che conduce a quei popoli lontani che si ritrovano a dover vivere una guerra dettata dalle fila di altri. Popoli sofferenti, che reclamano una normalità divenuta inverosimile, la cui voce rimane inascoltata anche, e non solo, per via di una verità rivelata solo in parte.
Tra i confini ristretti dello spazio in cui le protagoniste si muovono, perdendosi nei desideri e nelle attese di un tempo già andato c’è, però, ancora modo di ritrovarsi e di ritornare a sperare, mettendo in discussione la propria vita alla ricerca di se stesse ma, soprattutto, di un messaggio che travalichi l’egoismo e la disumanità dell’essere umano.

Di Zucchero e Ovatta - nemmeno la guerra potrà portarci via i sogni