Coffe Break di Giusi licata

BITTERSWEET SIMPHONY COMPIE 23 ANNI

mai titolo fu più profetico

BITTERSWEET SIMPHONY COMPIE 23 ANNI

Era il 16 Giugno 1997, quando i The verve uscivano con il loro singolo Bittersweet simphony, primo estratto dal loro  terzo album in studio Hurban Hymms.

Il pezzo, oramai un cult, lanciò nel panormama musicale internazione il gruppo britannico, formatosi nel 1989 a Wigan (piccolo centro del Grande Manchester), e tanto successo ebbe, tanto da essere inserito alla 382^ posizione delle cinquecento migliori canzoni di tutti i tempi della rivista Rolling Stone.

Un testo amaro e note basse di chitarra e basso accompagnate da una inconfondibile sinfonia di archi:

“È una sinfonia dolceamara questa vita
Cerchi di far coincidere gli estremi
Sei schiavo dei soldi e poi muori
Ti porterò per l’unica strada che conosco
Sai quella che porta dove si incontrano le vene.

...

Non prego mai, ma stanotte sono in ginocchio
Ho bisogno di sentire dei suoni che riflettano il dolore che ho
Lascio brillare la melodia, lascio che mi liberi la mente, mi sento libero
Ma le strade sono pulite e non c’è nessuno che canti per me"

E, per davvero la sinfonia cantata dai The Verve si è rivelata dolceamara, perchè la melodia alla base della canzone nasce da un sample di The Last Time, brano del ontano 1965 a firma di Mick Jagger e Keith Richard.

Nulla sarebbe accaduto se quel campione audio fosse stato usato per pochi secondi dentro il brano, ma la sua costante ripetizione ha fatto inalberare gli autori prima e  The Andrew Oldham Orchestra (che riarrangiò il brano per l'album The Rolling Stones Songbook), tanto da portare Richard Ashcroft & co davanti al giudice per violazione del diritto d'autore.

La causa si risolse in sede extragiudiziale, con l'ABKCO Records che acconsentì all'uso del campione solo dietro il pagamento del 100% delle royalties, e previo l'inserimento nei credits degli autori della canzone (Jagger e Richars).

Fu questo uno dei motivi per il quale Richard Ashcroft lasciò la band, ed ogni qual volta canta la canzone che ha reso famosi  i The Verve, trova sempre il modo di dedicarla a Mick Jagger e Keith Richards:  "Ora devo suonare questa canzone per pagare la pensione a..."

La storia ha comuqnue un lieto fine, e l'amaro diventa dolce, perchè nell'aprile 2019 Jagger e Richards hanno definitivamente rinunciato ad incassare le royalties.

 

 

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