Commissioni invalidità irregolari, in 28 a processo per falso

Commissioni invalidità irregolari, in 28 a processo per falso

Rinviati a giudizio tutti gli indagati nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Trapani sulle irregolarità nelle riunioni della commissione che a Trapani decide per l'invalidità. Il processo prenderà il via il prossimo due dicembre. Alla sbarra in ventotto tra medici, operatori sociali e psicologi, che in due mesi  - secondo la tesi dell'accusa -  dal 23 gennaio al 21 marzo 2018 hanno completato in maniera irregolare oltre 170 commissioni di valutazione sulle indennità civili.

Fra gli imputati il presidente dell'ordine degli psicologi Sicilia Gaetana D'Agostino, eletta nel novembre 2019 quando ancora non era indagata, a cui la procura contesta 21 episodi. La D'Agostino avrebbe firmato il verbale di presenza pur non partecipando ai lavori o in quelle in cui era presente ha avvallato le presenze "solo sul verbale" di altri componenti della commissione. La procura di Trapani, dopo il rinvio a giudizio, sta valutando se inviare gli atti relativi alla presidente D'Agostino e agli altri rinviati a giudizio, all'ordine siciliano degli psicologi e agli altri ordini di competenza.

L'indagine, battezzata Artemisia 2, nasce dalle intercettazioni audio e video dell'inchiesta madre sulle mazzette e il voto di scambio che nel marzo del 2019 ha portato all'arresto nel trapanese di 27 persone fra cui l'ex deputato regionale Giovanni Lo Sciuto. 

Lo Sciuto, secondo la ricostruzione dell'accusa, avrebbe ottenuto un cospicuo pacchetto di voti grazie ad un accordo con Rosario Orlando, responsabile del centro medico legale dell'Inps fino al maggio 2016, poi collaboratore esterno dello stesso ente quale "medico rappresentante di categoria in seno alle commissioni invalidità civili".

Proprio indagando sugli affari illeciti di Orlando, i carabinieri accertarono le irregolarità durante le commissioni di valutazione sulle indennità per invalidità civile che si svolgevano all'interno dell'ufficio legale dell'Inps. L'istituto nazionale di previdenza sociale risulta parte lesa e non è escluso che possa costituirsi parte civile nell'ambito del procedimento. 

Tutti gli indagati:

Alberto Adragna, Rosalba Caizza, Francesca Pellegrino, Rosario Orlando, Antonietta Barresi, Patrizia Todaro, Agostino Gabriele Benito Tomasello, Mario Sugamiele, Gaetano Salerno, Antonio Di Giorgio, Sebastiano Genna, Adelina Barra, Tommaso Savì, Pietro Genna, Joseph Dispensa, Giuseppe Badalamenti, Pasquale Petruzzo, Giuseppe Francesco Simone, Simona Gioè, Giovanni Paolo DI Peri, Pietro Alfano, Gaetana D’Agostino, Viviana Cutaia, Giovanna Ivana Di Liberto, Alessio Cammisa, Viviana Catania, Elisa Vegna, Francesca Maria Boatta.