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Picchiò la moglie: dopo la sentenza di Cassazione congedato dalla Guardia di Finanza

La vittima subì un intervento di asportazione della milza

Picchiò la moglie: dopo la sentenza di Cassazione congedato dalla Guardia di Finanza

Picchiò la moglie procurandole la rottura della milza. Per il quarantottenne B.F, di Mazara del Vallo, a cinque mesi dal pronunciamento della Cassazione, che confermando la sentenza di secondo grado, lo ha condannato a tre anni di reclusione, è arrivato anche il congedo dalla Guardia di Finanza. 

In  primo grado, nel dicembre del 2016, l'ex militare delle Fiamme Gialle era stato condannato, dal giudice monocratico Lorenzo Chiaramonte, a sei anni di reclusione. 

La vicenda risale al 2010. La vittima raccontò al marito, per allontanarlo, di aver intrattenuto una relazione con un altro uomo. Il quarantottenne l'aggredì a calci e pugni. Costretta a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso, la donna subì anche un intervento di asportazione della milza. 

In un primo momento la vittima raccontò di essere caduta accidentalmente. Nel corso delle indagini però, svolte dalla sezione di pg della Guardia di Finanza del tribunale di Marsala e coordinate all'epoca dall'allora procuratore Alberto Di Pisa, emerse un'altra verità, confermata in aula dalla donna. Ad inchiodare l'uomo le intercettazioni telefoniche. A processo erano finiti anche due familiari dell'ex finanziere accusati di favoreggiamento e poi assolti.