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Trapani Sub: alla scoperta del mare

Una realtà in crescita

Trapani Sub: alla scoperta del mare

Con l’arrivo dell’estate, il mare diventa una delle mete più ambite della gente, soprattutto da chi quel mare lo ha sempre visto affacciandosi dalla finestra del proprio salotto. In città, infatti, già dal 2014 esiste una realtà non ancora abbastanza affermata dagli stessi trapanesi: l’associazione Trapani Sub.

Come ha dichiarato il fondatore dell’associazione, Fabio Martinez: «La stagione estiva 2020 non sarà delle migliori, a causa dell’emergenza da covid-19. Nonostante Trapani sia stata una città con pochi contagi, purtroppo le possibilità turistiche, che dovrebbero essere ampliate, non vengono favorite. Ma a tutti coloro che vorranno, continueremo a trasmettere la nostra passione per il mare e mostreremo le meraviglie che questa città offre».

L’associazione dilettantistica Trapani Sub nasce dal desiderio di Fabio di creare un bella realtà per la città.

«Sono un appassionato di subacquea da tantissimi anni – ci ha detto -. Essendo un istruttore trainer, posso rilasciare tutti i brevetti fino a livello istruttori. L’associazione, infatti, è un centro formatori istruttori. Il nostro mare offre delle immersioni spettacolari, tra cui la possibilità di vedere il mega relitto, una nave affondata nel ‘78 alla profondità iniziale di 14 m. Anche una persona che fa snorkeling, se è una bella giornata riesce a vedere questa grande sagoma. La possibilità di grandi immersioni non manca. Il blu è coloratissimo, ricco di pesce. Da un paio di anni, la zona ha visto l’arrivo dei pesci pappagallo. Non abbiamo mai visto grossi predatori come squali, ma sappiamo che ci sono, il Mediterraneo ne è pieno. Ci sono tonni, in base alla stagionalità, e anche i delfini.

Quanti associati conta Trapani Sub?

«I nostri associati sono circa 60 e provengono da tutta Italia. Posso affermare che mancano i trapanesi. È una città che ha il mare ma non lo ama così tanto. Il mare non è un supermercato. Noi non andiamo a pescare sott’acqua, ma andiamo a visitare il mare. La gente ci prende per scemi. Se vediamo un’aragosta durante un’immersione non la prendiamo, perché quell’aragosta porta lustro alla città e se porto un associato da Milano, lui potrà dire ai suoi amici che il Trapani Sub gli mostrerà le meraviglie del mare e magari saranno più incentivati a venire in città. È un indotto che permette a tutti di far lavorare Trapani».

 

Al Trapani Sub è possibile seguire corsi base, dal primo livello fino a quello di istruttori. Il primo livello, ad esempio, si sviluppa in 5 giorni ed è diviso in tre fasi: la parte teorica in cui si apprende la fisica dell’immersione, le leggi che regolano la respirazione; la seconda parte del corso, denominata “acque confinate”, consiste nel portare gli allievi in acque basse in cui si tocca con i piedi una spiaggetta per prendere dimestichezza con l’attrezzatura, il gav, gli erogatori. Si svolgono esercizi fondamentali che permettono di capire come utilizzare l’attrezzatura, come risolvere dei problemi sott’acqua. La terza fase è quella in cui l’allievo dimostra all’istruttore che è diventato più bravo del maestro. Gli stessi esercizi fatti in precedenza diventano dimostrativi da parte dell’allievo, si portano a 18 metri di profondità in un sito particolare del trapanese. Si tratta di una immersione geologica.

L’associazione è un centro di formazione istruttori e di immersioni tecniche. «Abbiamo personale abilitato che può portare le persone sott’acqua con le miscele, preparati per andare a grandi profondità. Le immersioni, infatti, possono essere ricreative e tecniche. Le prime sono quelle che raggiungono i 40 m. Dai 40 in poi devono essere eseguiti una serie di corsi tecnici che ti fanno capire l’accortezza del caso».

 

Gli amici del Trapani Sub effettuano anche i battesimi del mare, cioè le prime esperienze in acqua, a circa tre metri di profondità, nella zona della Colombaia. «Mostriamo i pesciolini, il classico ambiente mediterraneo dove si può sviluppare la visione del mondo marino. L’allievo non resta mai da solo, la guida non lo abbandona».

Inoltre, Trapani Sub è un centro abilitato per portare in acqua le persone non normodotate. Tra gli associati ci sono anche persone non vedenti e personale abilitato per accompagnarli. Si immergono insieme e “vedono” sensazioni tattili. «Nuotano insieme e il contatto è la mano. Infatti, esiste tutta una gestualità che l’accompagnatore riesce a comprendere, dal minimo problema all’espressione di felicità».

Che cosa rappresenta per i Sub il mare? 
«Il mare è la goccia di vita, nasciamo come acqua. È l’amante e la compagna, un insieme di sensazioni incredibili. Bisognerebbe imparare a respirare sott’acqua. È questa la cosa più bella sott’acqua, imparare a sentire il proprio respiro».


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