Licata - Trapani, una sconfitta della quale fare tesoro

Migliorare la tenuta e completare l'organico, queste le priorità

Licata - Trapani, una sconfitta della quale fare tesoro

Giudicare la prestazione del Trapani di ieri non è semplice. I primi 15/20, oltre al gol di Olivera (nella foto), hanno messo in evidenza una squadra che ha aggredito gli avversari, che ha occupato bene il campo, a prescindere dal modulo (4.3.3), con l'atteggiamento giusto, della squadra che vuole imporre il suo gioco. In questo contesto, il gol è stato la logica conseguenza, anzi è rimasto anche qualche rimpianto per le occasioni non sfruttate. Niente lanci lunghi, fraseggio senza rischi, con il Licata che, al massimo, riusciva a produrre un paio di tiri dalla distanza che il rientrante Cultraro controllava senza difficoltà. In generale tutto il primo tempo è stato ben controllato dai granata. Un po' incerta la direzione arbitrale: almeno un paio di gol (il vantaggio del Trapani e il vantaggio del Licata) oltre all'episodio del "gol fantasma", hanno lasciato più di un dubbio, con la sensazione netta che si è avuta dal campo, che l'arbitro abbia deciso in prima persona, senza nemmeno consultare i suoi assistenti (anche se questa è un'abitudine inspiegabilmente in uso in questa categoria). Risultato: i 2 tecnici espulsi e un non necessario aumento della "temperatura" in campo e sugli spalti. Nel secondo tempo la partita si ribaltava. Stavolta sono i padroni di casa a partire aggressivi e a trovare subito il pari con il centravanti Samake Boubacar che insacca in diagonale alla destra dell'incolpevole Cultraro. Interessante questo giocatore che più tardi metterà il sigillo sulla gara, soprattutto perché fa da contraltare alla mancanza più evidente nello schieramento granata: quella di un vero centravanti di ruolo. Per quanto generoso, troppo tenero Musso, che ha passato più tempo per terra che in piedi, mentre tutti quelli che Morgia gli ha ruotato intorno (come domenica scorsa li ha infatti cambiati tutti), compreso il neo arrivato Russo, confermano di essere degli esterni o comunque delle seconde punte. Tra di loro, De Felice, protagonista, anche sfortunato delle occasioni, più nette che ha avuto il Trapani di tornare avanti dopo il pari dei padroni di casa. Non è probabilmente un caso che il Trapani, dopo l'espulsione di Morgia, comincia lentamente a uscire dalla partita. E' emerso immediatamente come i giocatori in campo si siano smarriti. Sono ritornati i lanci lunghi nella terra di nessuno e si è cercata sempre meno la costruzione del gioco passando dai centrocampisti. Di contro invece i padroni di casa verticalizzavano sempre, presentandosi spesso davanti a Cultraro. In questo contesto arriva il vantaggio dei padroni di casa, firmato da Christian Caccetta che nonostante l'età è ancora in grado di "spiegare" calcio, con la semplicità dei forti, ai colleghi più giovani. Per i meno giovani è un colpo al cuore. Sarebbe il 76° minuto, ancora ci sarebbe il tempo di organizzare una reazione. Purtroppo però i granata non riusciranno a produrre niente di pericoloso, anzi rischieranno più volte di prendere il gol del ko definitivo che comunque giunge puntualmente al 90° dopo un clamoroso svarione del neo entrato Baiata. 

Peccato, poteva essere una buona occasione per agganciare proprio il Licata ma soprattutto il trenino di quelle che lottano per i playoff. Invece veniamo nuovamente ricacciati giù, nella zona di quelli che devono guardarsi soprattutto alle spalle. Sembra evidente che Morgia è una garanzia. La finestra di mercato potrebbe/dovrebbe aiutarlo. Occorre fare però chiarezza e scelte nette: questa squadra ha bisogno di un centravanti e ormai lo sanno anche i muri. Ci sono ancora diversi doppioni che nel loro interesse, e soprattutto in quello di chi rimane, sarebbe meglio eliminare. E dopo lanciare la rincorsa, necessaria soprattutto per costruire una mentalità vincente che non si acquisisce soltanto perché porti in giro il nome Trapani, anzi questo serve soltanto a stimolare gli avversari. 

Questo il tabellino della gara di ieri: 

Licata - Trapani 3-1

Licata: Moschella, Calaió, Cappello, Caccetta, Mannina, Orlando, Mazzamuto, Aprile, Samake (94' Giannaula), Curró (67' Ficarra), Minacori (94' Greco). A disposizione: Truppo, Rubino, Maniscalco, Lanza, Soure, Callea. Allenatore Giuseppe Romano

Trapani: Cultraro, Munoz, Maltese, Buffa, Musso (66' Russo), Bruno (88' Baiata), Olivera, Vitale (67' Barbara), Spano (67' De Felice), Santarpia (85' Pipitone), Galfano. A disposizione: Recchia, Pagliarulo, Meti, Sami. Allenatore Massimo Morgia

Arbitro: Gerardo Garofalo di Torre del Greco. Assistenti: Giuseppe Minutoli e Francesco Quattrotto di Messina

Reti: Olivera (T) al 12', Samake (L) al 55' e al 90', Caccetta (L) al 76'

Ammoniti: Aprile, Moschella, Orlando, Caccetta e Calaió nel Licata; Barbara, De Felice, Galfano, Spano nel Trapani. Espulsi dalla panchina Giuseppe Romano e Massimo Morgia 

Calci d'angolo: 2-5

Recuperi: 5' pt; 6' st

(Foto FC Trapani Calcio 1905)