Giornata della memoria, momenti di riflessione tra i banchi

Lettera della sindaca Toscano e dell'assessore Daidone alle scuole del territorio

Giornata della memoria, momenti di riflessione tra i banchi
Scrivi -Luigi Nacci- per Consiglio comunale Erice

Il Giorno della Memoria viene celebrato ogni anno il 27 gennaio, la data dell'abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, per ricordare l’orrore della Shoah (sterminio del popolo ebraico) e commemorare tutte le vittime di questo tragico momento storico col suo bagaglio di odio e violenza. Tale giornata di commemorazione, che non può e non deve ridursi ad un esercizio retorico di rievocazione storica, rappresenta piuttosto un’occasione importantissima per riflettere sull’importanza della convivenza civile e democratica e sull’uguaglianza, oltre che sulla necessità dell’educazione alla pace e del rispetto del prossimo, senza prevaricazioni né prepotenze di alcun genere. 

Alla luce di tali importanti principi, l’Amministrazione comunale di Erice ha invitato le scuole ed i docenti ad istituire momenti di riflessione sul significato e sull’importanza del “Giorno della memoria”, con la consapevolezza che tutte le agenzie educative e formative rivestono un ruolo fondamentale e strategico nell’ottica della conservazione del ricordo di tali fatti storici e della necessità che non abbiano più a ripetersi.

Negli ultimi anni – hanno scritto la sindaca Daniela Toscano e l’assessora alla pubblica istruzione, Carmela Daidone, nella lettera inviata alle scuole -, l’amministrazione comunale ha sostenuto l’iniziativa denominata Il Treno della Memoria tramite la quale sono stati coinvolti i ragazzi delle scuole del territorio ericino in un’esperienza di viaggio – e di vita – che guardava al passato per costruire un futuro più giusto. Tra le tante cose che questi mesi di emergenza sanitaria ci hanno portato via, purtroppo c’è stata anche questa, così tanti ragazze e ragazzi perderanno questa opportunità. Quest’anno non potremo percorrere i viali “della vergogna” del campo di sterminio di Auschwitz e nessun abbraccio ci riscalderà da quel freddo che, come chi ha vissuto questa esperienza sa bene, rimane dentro per sempre. Ma tra le tante cose che questi mesi difficili hanno portato via non c’è la speranza, oggi abbiamo bisogno di sapere che ci siete e che avete a cuore una storia fatta di sguardi, abbracci, lacrime, sorrisi, ricordi. Quando sarà possibile il treno della memoria ripartirà perché si possa poi tornare e testimoniare. Ed è con questo spirito colmo di speranza che nella giornata della Memoria, vogliamo invitare tutti voi ad un momento di riflessione sulla Shoah, su quello che è accaduto nel passato, per sostenere la memoria e coltivare la speranza che tutto ciò non potrà accadere mai più. E che presto possa passare anche questo triste momento e che dal prossimo anno tutti assieme si possa tornare a viaggiare sul treno della Memoria”.