Parco archeologico di Segesta, si incrementano attività di scavo e di accoglienza

Parco archeologico di Segesta, si incrementano attività di scavo e di accoglienza

Nuove campagne di scavi al Parco archeologico di Segesta, ma anche nuovi servizi di accoglienza ed una nuova biglietteria, sono stati anticipati oggi dal direttore del Parco, Rossella Giglio, nel corso del “TouismA - Salone dell’archeologia e del Turismo culturale” organizzato da Archeologia Viva a Palazzo dei Congressi, a Firenze.

Le nuove attività di scavo sono previste la prossima primavera, grazie alle convenzioni stipulate con l’Università di Tucson in Arizona (da cui giungeranno gli archeologi Emma Blake e Roberto Schon), l’Università della Tuscia di Viterbo (con il professore Salvatore De Vincenzo), la Freie Universität di Berlino e l’Andrews University del Michigan, rispettivamente con i professori Monika Truemper e Randall W.Younker. I nuovi rapporti di collaborazione si aggiungono a quelli già storicizzati, attivati con la Scuola Superiore Normale di Pisa, che proseguirà le campagne sia a Segesta che a Entella, e all’UniPa che proseguirà i lavori a Segesta, Mokarta e Monte Castellazzo (Poggioreale).

“La presenza a Firenze e la possibilità di presentare il grande lavoro di ricerca e valorizzazione del parco – ha evidenziato Rossella Giglio – rappresenta un’opportunità e un’importante vetrina per portare alla ribalta attività svolte da un ente pubblico come il Parco di Segesta che danno nuovo impulso al turismo culturale”. A seguire, il professor Carmine Ampolo, emerito della Normale di Pisa, ha descritto la nuova campagna di scavo nella zona dell’Agorà.

“Per il Parco archeologico di Segesta si prepara una nuova stagione – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, che ha partecipato ai lavori con un video messaggio – L'intensa attività preparatoria e le collaborazioni scientifiche daranno al Parco un volto nuovo e maggiori prospettive di valorizzazione. Un passo importante fortemente voluto dal Governo regionale che sulla riqualificazione dei Parchi archeologici sta investendo molto, consapevole che da qui passa il rilancio culturale della Sicilia”.

Per quanto riguarda i nuovi servizi, dalla prossima primavera, l’accoglienza sarà curata da “un nuovo team di giovani siciliani che lavorerà nella nuova biglietteria in costruzione nel piazzale d’ingresso; l’illustrazione dei luoghi, invece, sarà garantita attraverso nuovi pannelli divulgativi firmati da Simone Boni – INLink, che introdurranno ad una lettura immediata. CoopCulture, inoltre, avvierà i servizi di audioguida in più lingue, visite guidate tematiche, laboratori didattici per bambini e sarà possibile acquistare i biglietti online.

“Il progetto è quello di creare a breve una destinazione-turistica Segesta, green e sostenibile, che possa attirare nuove fette di mercato e sviluppare un sistema di fruizione più inclusivo, con una particolare attenzione ai visitatori “fragili”. CoopCulture – spiega il direttore Letizia Casuccio – è un player nazionale che vuole, attraverso gli attrattori culturali, supportare lo sviluppo dei territori in cui vivono già i siti. Nella provincia di Trapani e per il parco archeologico di Segesta saranno promossi progetti di rete con realtà che già lavorano sul territorio come il distretto turistico West Sicily, i gruppi di azione locale, la Rete museale naturale belicina e altri. Consci che la valorizzazione del patrimonio e lo sviluppo di un modello di turismo a base culturale è la chiave di volta del rilancio”.

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