Trapani, lo strappo dell'Unione delle Maestranze è totale

L'ex vicepresidente deferito al Collegio dei Probiviri

Trapani, lo strappo dell'Unione delle Maestranze è totale

L'Unione delle Maestranze di Trapani è alle prese con un vero e proprio dissidio interno che rischia di mandare a monte la serenità e la stessa "unione" di intenti fra le varie Maestranze.
Ieri la stampa locale ha dato la notizia dell'avvicendamento fra Leonardo Buscaino e Giovanni D'Aleo alla vicepresidenza del CdA dell'Unione ma, come avevamo lasciato intendere noi, non si è trattato di un semplice passaggio di consegne. 

Dalle numerose indiscrezioni che abbiamo raccolto, il dissidio nasce da un ordine di scuderia che sarebbe stato condiviso all’interno del consiglio di amministrazione dell'Unione ma che non sarebbe stato rispettato dallo stesso Giovanni D’Aleo.  
E’ attualmente in corso di revisione lo Statuto dell’Unione e D’Aleo è stato molto attivo e revisionista, tanto da aver dato anima, assieme ad altri, ad uno Statuto che stravolgerebbe le fondamenta dell’impianto dell’Unione, rispetto ad una posizione più cauta e meno aggressiva sulle modifiche da apportare impersonata dal presidente Giuseppe Lantillo, sicuramente orientata verso posizioni più conservative e vicine alla tradizione popolare e cattolica.

L'architetto GiovanniD’Aleo, quindi, contrariamente all’indicazione del CdA dell'Unione delle Maestrane, che disponeva di non partecipare ad alcuna riunione con i vari gruppi al fine di non influenzarne le scelte, pare abbia deciso di tirare dritto e, convinto delle sue valutazioni circa la revisione dello statuto dell'Unione, avrebbe partecipato a diversi incontri proponendo le modifiche da esso stesso volute. E' stata questa contravvenzione a provocare lo strappo fra Lantillo e D'Aleo con la conseguente revoca, da parte del CdA dell’Unione, della carica di Vice-Presidente, nonché, fatto di oggi, il deferimento dello stesso al Collegio dei Probiviri. 

Il gruppo degli "sconfitti", però, non si sta dando per vinto e, in contrapposizione, pare stia adoperandosi per una sorta di mozione di sfiducia nei confronti del presidente Lantillo in modo da costringerlo alle dimissioni dall'incarico. 

Uno strappo, quello di queste ore, che potrebbe avere origine (o essere conseguenza) dalla processione dell'anno scorso con la decisione del gruppo del Popolo (cioè l'Ascesa al Calvario) di tirarsi fuori dall'Unione delle Maestranze e di andare in processione per conto proprio.  

Il Gruppo del Popolo oggi assiste a tale balletto: è messo in un angolo e se la ride, perché alla luce di quanto sta accadendo adesso, non sono in pochi a dare ragione alla soluzione adottata dai consoli del Mistere più amato dai trapanesi. 

Così, almeno, vogliono diverse ed attendibili "voci di popolo". 

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