Trapani, «Cercasi sangue da non vaccinati»

Il post dell'assessore fa scoppiare la polemica

Trapani, «Cercasi sangue da non vaccinati»

C'è un urgente bisogno del gruppo sanguigno 0. R. H. NEGATIVO. Possibilmente non vaccinato. Ospedale di Trapani”. 

Il post, pubblicato sulla pagina Facebook dell’assessore della giunta trapanese Andrea Vassallo, ha sollevato negli ultimi giorni un vespaio di polemiche.

L’assessore assicura che non si tratta di una fake news ed effettivamente non lo è, almeno in parte. Da alcune indiscrezioni, pare infatti che la richiesta del sangue sia realmente partita dal nosocomio trapanese che però non ha mai aggiunto di essere alla ricerca di donatori non vaccinati.

Quest’ultima richiesta, sarebbe invece stata avanzata da una parente della paziente, e poi ripresa da Vassallo sui social.

Della vicenda sono stati informati i vertici dell’Avis, il sindaco Giacomo Tranchida e l’Asp. 

“E’ molto grave diffondere false informazioni sulla donazione di sangue  - afferma il presidente provinciale dell’Avis Francesco Licata - peggio ancora se a farlo è una persona che ricopre una carica pubblica"

"Non c’è alcuna differenza tra il sangue dei non vaccinati e quelli che hanno ricevuto il vaccino contro il covid19. Certe teorie non sono supportate da alcuna evidenza scientifica - prosegue il presidente provinciale dell'Avis - posso garantire che mai abbiamo ricevuto richieste del genere e mai ci è giunta alcuna circolare da parte degli organismi competenti sulle donazioni da parte di soggetti che hanno ricevuto il vaccino anti-covid"

"L’intera vicenda mi lascia perplesso. In questo momento - prosegue Licata - abbiamo qualche difficoltà legata alla carenza di personale nei centri raccolta. Ma le difficoltà in realtà riguardano tutte le regioni e la situazione potrebbe peggiorare con l’avvento della stagione estiva. Per questo motivo rinnovo l'appello a donare, si tratta di un gesto di civismo e umanità”.

Sulla questione abbiamo provato a sentire il direttore generale dell’Asp, ma senza ricevere alcuna risposta.

L’assessore Vassallo invece si giustifica. “Ho agito solo per umanità. Ho ricevuto questo appello e volevo solo fare la cosa giusta - sottolinea Vassallo - forse ho peccato di ingenuità, avrei dovuto contattare il centro trafusionale e l’ospedale per capire meglio. Sicuramente la prossima volta cercherò di non cadere nello stesso errore, ma sono profondamente dispiaciuto per gli attacchi ricevuti e non vorrei essere crocifisso solo per aver pensato di dare una mano di aiuto. Non sono affatto un no vax e non volevo diffondere alcun messaggio distorto con il mio post”. 

Facciamo chiarezza

Le indicazioni per le donazioni da parte di chi ha ricevuto il vaccino sono contenute in una nota del Centro Nazionale Sangue che tiene conto di quanto disposto dalla normativa nazionale ed europea vigente in materia di medicina trasfusionale, dalle raccomandazioni contenute nella Guide to the preparation, use and quality assurance of blood components e dalle ultime indicazioni in materia dell’European Centre for Disease Prevention and Control.

L’indicazione che riguarda specificatamente i vaccini attualmente in uso in Italia per la campagna vaccinale anti-COVID-19 è la seguente:

I soggetti asintomatici vaccinati con virus inattivati, vaccini che non contengono agenti vivi o vaccini ricombinanti (ossia tutti i vaccini in uso in questo momento in Italia) possono essere accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti dopo almeno 48 ore da ciascun episodio vaccinale.

Quale misura precauzionale, i soggetti che abbiano sviluppato sintomi dopo la somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 possono essere accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti dopo almeno 7 giorni dalla completa risoluzione dei sintomi.