Di Zucchero e Ovatta - nemmeno la guerra potrà portarci via i sogni
Lo spettacolo teatrale al Selinus di Castelvetrano
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- Castelvetrano
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Luca Sciacchitano
- 6 mesi fa 4 feb 2025 Tot.800
Sabato 8 febbraio alle 21.00 presso Teatro Selinus di Castelvetrano andrà in scena, lo spettacolo teatrale “Di Zucchero e Ovatta” - nemmeno la guerra potrà portarci via i sogni - scritto e diretta da Giancarlo Figuccio.
Lo spettacolo fa parte delle produzioni teatrali che, insieme a numerosi altri spettacoli, compongono la Tournée di Teatro Forum nei teatri e nelle scuole di tutta Italia, organizzata e promossa da Sound Power Produzioni e Atti Unici APS.
Testo e Regia: Giancarlo Figuccio, Interpreti: Rosaria Bonfiglio Giusy Deblasi,Giovanna Scarcella,
Audio: Giuseppe Virgilio e Piero Ancona, Luci: Luigi La Francesca e Sergio Monaco
Coordinamento: Gabriella Matranga, Produzione: SOUND POWER PRODUZIONI di Antonio Colomba / ATTI UNICI APS,
Genere: ironico-drammatico / Impegno civile - Durata: 60 minuti
Prima rappresentazione
E' gradita la prenotazione al 3885780136
ticket intero euro 15, ticket ridotto (gruppi da 3 persone in su) euro 13, ticket ridotto Jr (ragazzi fino ai 15 anni) euro 10.
Sinossi
Protagoniste di questa vicenda dolce-amara, tre personalità contrapposte, incarnate nei personaggi di tre compagne di scuola che si rincontrano dopo tanti anni: una giornalista inviata di guerra, intrappolata negli orrori vissuti durante i suoi viaggi, un'artista visionaria barricata nel suo mondo astratto e un'attrice condizionata dalla delusione dei suoi insuccessi.
In un pomeriggio di un giorno surreale, dentro una sorta di “scrigno” in cui gli oggetti esprimono la forza dei sogni, le tre donne si ritrovano a condividere ricordi, speranze, fallimenti, ma anche a rinnegarsi e, perfino, a scontrarsi duramente, spezzando quel filo che le teneva legate. Un filo che conduce a quei popoli lontani che si ritrovano a dover vivere una guerra dettata dalle fila di altri. Popoli sofferenti, che reclamano una normalità divenuta inverosimile, la cui voce rimane inascoltata anche, e non solo, per via di una verità rivelata solo in parte.
Tra i confini ristretti dello spazio in cui le protagoniste si muovono, perdendosi nei desideri e nelle attese di un tempo già andato c’è, però, ancora modo di ritrovarsi e di ritornare a sperare, mettendo in discussione la propria vita alla ricerca di se stesse ma, soprattutto, di un messaggio che travalichi l’egoismo e la disumanità dell’essere umano.

Luca Sciacchitano
Classe 1975, una laurea in scienze e tecnologie delle arti e linguistica moderna, Luca Sciacchitano vive e lavora a Trapani dove è titolare di un’azienda pubblicitaria e di una scuola di inglese. Personaggio molto attivo nel sociale, ha scritto per diverse testate locali e nazionali.
Pubblica nel 2015 il romanzo Le Ombre di Nahr, arrivando finalista al prestigioso premio Argentario. Nel 2017 è la volta di Fatima – Quasi alla fine del mondo mentre Il mistero dei Seleka (2019) è il suo terzo romanzo, ambientato nello stesso universo narrativo di Le Ombre di Nahr.
Ha pubblicato anche diverse raccolte fotografiche tra cui Fiori Appassiti + Esili e Ordo Ab Chao.
Si cimenta nella saggistica nel 2024 con “Bulimismo e Decrescita, come il consumismo bulimico ci sta rubando la vita” presentato con una docu-intervista al Bookcity di Milano e nel 2025 con "Il Pelecidio - perchè è moralmente giusto criticare Israele"
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"Terr'eMare – Castelluzzo tra saperi e sapori" si conclude con un grande successo di pubblico
Tra note, sapori e riflessioni, la comunità si ritrova e si arricchisce. Si è conclusa la seconda edizione di “Terr’eMare – Castelluzzo tra saperi e sapori”, tenutasi dal 5 al 7 luglio a piazza Don Vito Barraco a Castelluzzo, nel comune di San Vito lo Capo. L’evento, organizzato dall’ASC Castelluzzo con il patrocinio dello stesso Comune, ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico, confermando l’interesse e l’apprezzamento per le tradizioni e le tipicità locali.
Macari, il paradiso che rischiò l’inferno industriale - L’evento tra musica, spettacoli e buon cibo, ha saputo creare un’atmosfera di leggerezza, ma anche di profonda consapevolezza culturale. Emblematica la presentazione del documentario “Paradiso salvato” di Nicola Biondo e Giacomo Di Girolamo, un’opera intensa e coinvolgente che ha toccato corde profonde, restituendo al pubblico un racconto identitario. Negli anni ’70 il Golfo di Macari fu a un passo dall’essere trasformato in un polo petrolchimico. A fermare il progetto fu una coraggiosa mobilitazione civile, antesignana dell’ambientalismo siciliano.
Tradizione, danza e memoria collettiva - La seconda giornata, invece, si era aperta con “A Tunnara”, un canto evocativo che ha intrecciato il respiro del mare con l’anima della terra siciliana. Grande interesse ha suscitato la presentazione del libro “Le ricette del Convento” dei frati benedettini dell’Abbazia di San Martino delle Scale, dove la spiritualità si è fatta racconto gastronomico. In serata, le scuole di danza del territorio hanno portato in scena l’energia dei giovani talenti, seguiti dall’esibizione urbana dei Ragazzi della Vucciria, che hanno coinvolto i numerosi partecipanti con i loro balli, e da un DJ set anni ’90.
Tra sapori, tradizioni e identità - Il Piccolo Villaggio del Gusto ha accolto i visitatori con piatti della tradizione, dal cuscusu alla pecora bollita, fino ai dolci di ricotta e alle sfince. Le note del gruppo folk Cala Bukuto e l’animazione per bambini hanno reso l’atmosfera festosa. Tra i momenti più apprezzati, l’incontro con Frascino Officinali e il cooking show “L’intreccio della cassatella…in brodo di pesce”, firmato dagli chef Giusi Tilotta e Giovanni Torrente. La serata si è conclusa tra risate con il cabaret di Giuseppe Castiglia e danze popolari con Gli Scacciapensieri, un patrimonio culturale e agricolo che affonda le radici nell’antica Sicilia.
I commenti - Grande soddisfazione da parte dell’associazione ASC Castelluzzo, organizzatrice dell’evento. «Bicchiere decisamente mezzo pieno – commenta Rosanna Alastra, presidente dell’Associazione ASC Castelluzzo,- l’evento ha animato la frazione di Castelluzzo creando un momento di aggregazione e riflessione. Musica, cibo ma anche mostre fotografiche e ricercatezza della cultura identitaria del nostro territorio sono stati gli ingredienti della seconda edizione di “Terr’eMare – Castelluzzo tra saperi e sapori”. Siamo pienamente soddisfatti e lavoreremo per l’edizione 2026».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di San Vito Lo Capo, Francesco La Sala. «Dobbiamo complimentarci con l’associazione organizzatrice: l’evento è riuscito e il bilancio è sicuramente positivo. Come Amministrazione enfatizzare e supportare gli eventi, soprattutto nelle frazioni del nostro Comune, è una priorità».
Durante tutte e tre le giornate, il Piccolo Villaggio del Gusto ha offerto ai visitatori l’opportunità di assaporare le eccellenze gastronomiche del territorio. La manifestazione è stata presentata con professionalità e simpatia da Giuseppe Scuderi.