La musica contro ...

la violenza sulle donne

La musica contro ...
Scrivi -Luigi Nacci- per Consiglio comunale Erice

Il 25 Novembre celebra, per volontà delle Nazioni Unite, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. 
Ci piace in questa occasione dare anche noi il nostroc contributo, e fare nostra una frase di Benedetto Croce: “La violenza non è forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna, ma soltanto distruggerla”, quale corollario di ciò che pensiamo.
Il nostro campo, si sa, è la musica, si sa, e per questo, oggi vogliamo riascoltare (idealmente) con voi , alcuni brani che di questa giornata, per la loro intensità ed il loro contenuto, possono fare da colonna sonora.


TORI AMOS – me and gun (1981)
Brano autobigrafico: il racconto di uno stupro subito, a 21 anni, a Los Angeles in un bar dopo un concerto. 
Canzone cruda, che lascia poco alla immaginazione, fortemente descrittiva:
Dimmi cosa è giusto, è mio diritto
Essera piegata sul mio stomaco a causa di un Fred Seville

Eravamo io e una pistola, 
E un uomo alle mie spalle

TRACY CHAPMAN – Behind the wall (1988)
Un brano intenso, solo voce, per raccontare la violenza domestica: si sente urlare dall’appartamento accanto, il marito sta picchiando la moglie, inutile chiamare la polizia, non interverrebbe e se lo facesse, sarebbe troppo tardi o nulla verrebbe fatto per non “turbare” gli equilibri familiari!


LUCA BARBAROSSA - L'amore rubato (1988)
Presentato sul palco del Festival di SanRemo, il brano affrontava all’epoca un argomento sicuramente non centrale rispetto oggi:
La ragazza non immaginava
Che anche quello fosse l'amore
In mezzo all'erba lei tremava
Sentiva addosso ancora l'odore
Chissà chi era, cosa voleva
Perché ha ucciso i miei pensieri
Chissà se un giorno potrò scordare
E ritornare quella di ieri
Un testo coraggioso che valse al cantante romano i complimenti di ‎Franca Rame  che nel 1973 fu rapita e stuprata da esponenti dell’estrema destra.

MIA MARTINI – donna(1989)
Le donne sono sempre state al centro dell’attenzione della cantante, che nel 1989 pubblicò questo un brano che affronta il tema della violenza sulle donne in maniera diretta, senza filtri:
 “Donne piccole come stelle, 
c’è qualcuno le vuole belle, 
donna solo per qualche giorno, poi ti trattano come un porno. 
Donne piccole e violentate, molte quelle delle borgate, 
ma quegli uomini sono duri, quelli godono come muli

CRISTINA AGULERA – I’m ok (2002)
Brano scritto a quattro mani con Linda Perry, in cui la cantante racconta delle violenze subite con la madre ad opera del padre. La storia di una ragazza che comunque ha vogli di farcela, malgrado tutto: 
 “I lividi svaniscono, papà, ma il dolore rimane 
E ricordo ancora quanto mi spaventavi
È stata forte la mamma a darmi tutto il suo amore
Ogni mattina mi sveglio e mi guardo indietro
Ma sto bene

GIANNA NANNINI - mai per amore(2011)
La cantautrice toscana, con questa canzone da voce a tutte quelle donne che  accettano di subire "per paura o per vergogna", nella mera illusione che l’amore possa, alla fine,  vincere contro ogni tipo di problema, botte comprese. 
Mai per amore mi lascerò per te morire
...
Lo sai che quasi mai il vero amore lascia i lividi” 

 LA SIGNORA DEL QUINTO PIANO - Carmen Consoli  (2015)
Una accusa contro gli stalker ed un invito a riflettere su tutti quei segnali sottovalutati, anche dalle forze dell’ordine, prima che sia troppo tardi, prima che si debba piangere un’altra vittima;                                                                                 “La signora del quinto piano ha un piccone in salotto, 
un guardiano fidato, 
il suo ex è ogni sera davanti al portone, con un martello in mano. Non v'è ragione alcuna di aver paura, di aver paura, 
questa è una conclusione dei funzionari della questura”.

EMMA MARRONE – Io di te non ho paura (2015)
Un aguzzino dal quale una donna deide di liberarsi, perché di lui non ha paura, ed è intenzionata a riprendersi in mano la sua vita, e glielo urla in faccia, che  è pronta ricominciare da capo, nonostante le ferite che lui le ha inferto e che  si porta addosso.

LADY GAGA – till happens to you (2016)
Più volte vittima di violenza sessuale all’età di 19 anni, la pop star, ha prestato la sua musica per fare da colonna sonora al documentario “the hunting ground”, sulla violenza sessuale nei campus americani. "Finché non succede a te non puoi capire quello che provo" recita la canzone, cantata alla notte degli oscar del 2016; in quella occasione la cantante era circondata sul palco da 50 vittime sopravvissute alla violenza.

FIORELLA MANNOIA - nessuna conseguenza (2016)
"In questa canzone si descrive una donna che subisce la pressione di un compagno che la vorrebbe insicura e sempre inadeguata, per esercitare il proprio potere", con queste parole  Fiorella Mannoia ha presentato il brano, proprio in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

BRUNORI SAS – Colpo di pistola
Un brano diverso, che raconta il dramma del femminicidio dal punto di vista dell’omicida, dell’uomo violento.
Lui, il mostro, minimizza i propri gesti e la propria follia:
Io non la tenevo prigioniera
La incatenavo solo verso sera
Per stare un po’ con lei, per stare stretto a lei
Perché l’amore, l’amore è un colpo di pistola
L’amore, l’amore è un pugno sulla schiena 
È uno schiaffo per cena 
L’amore ti tocca appena

LEVANTE – Gesù Cristo sono io (2017)
Sono le metafore bibliche a fare in questa canzone da strumento per il racconto della violenza sulle donne. 
La cantautrice siciliana,   paragona i dolori e le umiliazioni di una donna vittima di violenza da parte del compagno a quelle subite da Gesù Cristo; nessun filtro, nessuna sottindentimento, solo immagini forti marcate da una interpretazione di pancia che ben rende il valore del testo:
Gesù Cristo sono io tutte le volte che mi hai messo in croce 
Tutte le volte che «Sei la regina» e sulla testa solo tante spine 
Gesù cristo sono io per le menzogne che ti ho perdonato 
E le preghiere fuori dalla porta 
Per il mio sacro tempio abbandonato

ERMAL META – Vietato morire (2017)
Un testo autobiografico, nel quale l’artista racconta delle violenze subite dalla amdre ad opera del compagno; violenze viste con gli occhi di un bambino costretto a viverle suo malgrado sulla sua pelle:
E la fatica che hai dovuto fare da un libro di odio ad insegnarmi l’amore 
Hai smesso di sognare per farmi sognare 
Le tue parole sono adesso una canzone 
Cambia le tue stelle, se ci provi riuscirai 
E ricorda che l’amore non colpisce in faccia mai

(immagine da www.festadellamusicabrescia.it)