Trapani, al via l’azione «Da Cosa nostra a Casa Nostra»

Trapani, al via l’azione «Da Cosa nostra a Casa Nostra»

La Giunta comunale, su proposta del sindaco Giacomo Tranchida, ha deliberato l’attuazione di una delle azioni previste nel dossier “Capitale Italiana della Cultura”, che verrà reso pubblico nei prossimi giorni.

L’iniziativa fa seguito al “Patto per la Cultura trapanese”, sottoscritto virtualmente dai 24 sindaci della provincia di Trapani nel corso della diretta on line di lunedì scorso, con l’obiettivo di dare concreta attuazione ai punti contenuti nel dossier, a prescindere dall’esito dell’audizione ministeriale per il titolo (prevista venerdì prossimo).

In particolare, la Giunta trapanese ha deliberato l’atto d’indirizzo e la destinazione di somme e azioni (dal bilancio previsionale 2021 in via di definizione o con prelievo dal fondo di riserva) per la realizzazione dell’azione denominata “Da Cosa Nostra a Casa Nostra”, tracciata di concerto con le proposte, le collaborazioni, il supporto e l’adesione delle associazioni Agora e Drepanensis, dell’Associazione Nazionale Magistrati Sottosezione di Trapani, del Comune di Erice, del Provveditorato agli Studi, dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Nazionale della Stampa, nonché di Libera nomi e numeri contro le mafie e Articolo 21. Inoltre, il sindaco Tranchida ha interpellato l’ex giudice Carlo Palermo, Margherita Asta e il presidente del Tribunale di Trapani, Andrea Genna.

L’azione in questione comprende una decina di iniziative ed attività, riunite in tre progetti portanti:

1) recupero, in seno ad un progetto di allestimento artistico/culturale, con dotazione di QRcode (di rimando ad una biblioteca e banca dati informatica sui fatti e misfatti della mafia), e allocazione in un sito comunale, esterno e alla pubblica fruizione culturale, delle lamiere accartocciate dei resti dell’auto del giudice Carlo Palermo, distrutta dalle bombe di mafia il 2 aprile 1985 in quel di Pizzolungo, ove morirono i gemellini Giuseppe e Salvatore e la loro mamma Barbara Asta.
Somma destinata diciottomila euro.

2) allestimento del centro di documentazione giuridica contro le mafie “Salvatore e Giuseppe Asta”. Creazione di una banca dati sulle sentenze emesse nei distretti giudiziari di Trapani, Marsala, e pronunce distrettuali. Realizzazione del sito web di documentazione giuridica dedicato al cittadino onorario post mortem, Prefetto “Fulvio Sodano”. Formazione teorica e pratica professionale nel campo del giornalismo riservata agli studenti delle scuole secondarie. Attivazione web radio “Santo Della Volpe”. Realizzazione “Giornalino on line” degli studenti delle scuole superiori.
Somma destinata diecimila euro.

3) supporto alle scuole trapanesi per adesione e partecipazione alle giornate del “Non ti scordar di me” – museo della memoria di Pizzolungo – dedicate a Giuseppe, Salvatore e Barbara Asta.
Somma destinata cinquemila euro.

“La resistenza ed insieme la resilienza della gente onesta e perbene del trapanese, merita di essere sempre alimentata e sostenuta per dare alle nuove generazioni un orizzonte più sereno ed un futuro più libero – afferma l’amministrazione comunale – la cultura può battere la mafia, e noi vogliamo sostenerla con strumenti nuovi e fortemente significativi, comunicativi ed informativi”.