Il giro del mondo in 12 astri...

L'oroscopo domenicale de IL LOCALE NEWS

Il giro del mondo in 12 astri...
Scrivi -Luigi Nacci- per Consiglio comunale Erice

In attesa di poter ritornare a viaggiare senza preoccupazioni e senza restrizioni, oggi vogliamo provare a decifrare il nostro bel pianeta attraverso personaggi che hanno segnato la cultura del pianeta.
Facciamo un giro del mondo attraverso i dodici astri... 

 

ARIETE: Roma. “Roma, città fortunata, invincibile e eterna.”
(Tito Livio)

TORO: Napoli. ”A Napoli il semaforo rosso non è un divieto, è solo un consiglio.”
(Luciano De Crescenzo)

GEMELLI: Londra. “ A a Londra impari ad eliminare i tuoi avversari sociali”
(Virgil Thomson)

CANCRO: Palermo. “La bellezza di Palermo non è solo un fatto estetico. È capacità di riflessione filosofica. Non a caso la filosofia è nata in Sicilia. E si sente, ancora oggi.”
(Dacia Maraini)

LEONE: Torino. “Elegante, perbene. Dietro quella facciata austera c’è una prorompente vitalità, un cuore pulsante creativo e frizzante che ne fa una città unica e diversa dal resto d’Italia”.
(Wall Street Journal)

VERGINE: Firenze. ”A Firenze impari il portamento.”
(Virgil Thomson)

BILANCIA: Bologna. “Bologna” è una vecchia signora dai fianchi un po’ molli col seno sul piano padano ed il culo sui colli…”
(Francesco Guccini)

SCORPIONE: Praga. “Praga è piena di sogni persi in altrettanti sogni. A Praga, è tutto particolare, oppure – se volete, nulla è particolare. Può accadere qualsiasi cosa.”
(Jorge Luis Borges)

SAGITTARIO: Berlino.  “Che cos’avrà la gente per cercare una città nel mezzo di tutta questa sabbia?”
(Stendhal)

CAPRICORNO: Parigi. ”A Parigi impari l’arguzia.”
(Virgil Thomson)

ACQUARIO: Venezia. “Cento profonde solitudini formano insieme la città di Venezia – questo è il suo incanto. Un’immagine per gli uomini del futuro.”
(Friedrich Nietzsche)

PESCI: *Milano. * ”Lo stile di Milano lo sintetizzerei con tre D: discrezione, disciplina, dovere. In un mondo che tende alla cialtroneria, all’anarchia dei comportamenti e alla furberia, ben venga il calvinismo milanese!”
(Giorgio Armani)