Il centrodestra attacca il sindaco di Trapani

L'ennesima rottura idrica fa saltare i nervi

Il centrodestra attacca il sindaco di Trapani

In effetti, tanto torto non hanno. E' l'ennesima rottura della condotta fognaria in via Libica che crea disservizi per i cittadini e criticità anche per i lavoratori del complesso commerciale che insiste nella zona che da poco erano rientrati al lavoro dopo il lockdown.
Il centrodestra trapanese è sbottato: "In due anni dal suo insediamento, il Sindaco Tranchida è stato impegnato con l'ordinaria amministrazione, e quando le cose non andavano per il verso giusto, scaricando ogni responsabilità sempre su precedenti gestioni  ovvero su altri enti locali (vedi Regione e Provincia) con  il risultato che nulla è stato pianificato per risolvere annose problematiche rispetto al passato".

E già che ci sono i Coordinamenti comunali di Lega, Fratelli d'Italia, Diventerà Bellissima e Forza Italia attaccano il sindaco Tranchida anche per altre vicende. 

"Il CentroDestra unito - scrivono - non può che far emergere come nessun risultato sia stato ottenuto da questo Sindaco. Ad oggi per esempio, nonostante sia praticamente risolta dagli uffici regionali la questione rendicontazione, Trapani risulta esser tra le pochissime città siciliane a non aver neppure chiesto la prima trance dei voucher famiglia che permetterebbe anche di pagare bollette di luce, gas e affitti per quelle famiglie bisognose. Non ci risulta che abbia sottoscritto la Convenzione nonostante l'ultima circolare inviata ai Comuni che chiarisce ogni aspetto, mancando solo la nomina del Responsabile Esterno dell'Operazione (REO) del Comune beneficiario, che ha il compito di monitorare  ogni trimestre i dati e implementare il sistema informatico. 
Aspettiamo di conoscere se renderà effettivamente esenti per i commercianti, anche per il tramite del regolamento approvato, il suolo pubblico e la Tari, adesso che ha avuto copertura dalla finanziaria regionale e del “decreto rilancio”, o se alla scadenza gli stessi dovranno pagare. Sul punto chiediamo che la Tari venga ridotta anche per le famiglie trapanesi, che hanno avuto minor reddito  nei mesi di marzo aprile e maggio, e non solo per i commercianti.
Non abbiamo notizie del sistema di videosorveglianza nel centro storico che era stata ventilata per dicembre scorso.  Non ha ancora ripulito il marciapiede del lungomare Dante Alighieri dalla sabbia, chilometri di code per accedere al CCR con cittadini che devono stare anche fino a due ore sotto il sole. 
Chiediamo che abbia più rispetto dei trapanesi che dissentono civilmente dalle sue scelte – è il sale della democrazia - non potendo riferirsi a tutti noi come persone dallo scarso senso civico.
Mancano azioni urgenti, risolutive, necessarie e durature nel tempo. Sembra invece che debba resistere fino al prossimo giro quando tenterà nuovamente l'elezione alla Regione".


Si attende, se mai li degnerà di attenzione, la replica del primo cittadino


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