Cassa Integrazione, Musumeci blinda Scavone

Cassa Integrazione, Musumeci blinda Scavone

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, nel corso di una conferenza stampa risponde alla pioggia di critiche in merito ai ritardi sull'erogazione della cassa integrazione in deroga e si schiera dalla parte dell'assessore Scavone. "Le dimissioni dell'assessore? Se qua c'è qualcuno che si deve dimettere per responsabilità politica allora sarei io, ma questo sazio non ve lo do. E' il direttore generale che deve rispondere del malfunzionamento delle strutture e responsabilmente lo ha fatto". In Nell'intera regione sono ancora 137 mila i dipendenti in attesa su un totale di 140 mila che ne hanno fatto richiesta. Musumeci e Schiavone hanno provato a fare chiarezza. "Vindigni  - ha sottolineato il Governatore - ha lavorato al dipartimento lavoro solo per qualche settimana, è persona per bene ma si è trovato lì nel momento sbagliato ed ha fatto bene a lasciare". Le dimissioni del direttore generale sono arrivate in seguito alle polemiche sul bonus dei dieci euro a pratica con cui pagare i 140 dipendenti dei centri per l'impiego che stanno istruendo la Cig in deroga. un bonus che, nella proposta dei sindacati avrebbe dovuto sotituire il pagamento degli straordinari. Sull'eventuale accordo raggiunto tra i sindacati e gli uffici regionali, Musumeci e Scavone glissano, "quell'accordo alla Giunta non è mai formalmente arrivato, losapeva solo il direttore Vindigni". Musumeci poi chiede scusa per i ritardi. "Dal punto di vista politico, la colpa per quanto accaduto è mia. Chiedo scusa ai destinatari e vi assicuro che stiamo recuperando nel più breve tempo possibile, per darvi serenità". E subito contrattacca. "Queste cose accadono solo in Sicilia? Chi lo dice è un bugiardo, è tutto il sistema che non funziona. Siccome siamo usciti bene dal coronavirus dal punti di vista sanitario, quello della cig diventa tema per iene e sciacalli. Se avessimo avuto più morti il tema sarebbe passato in secondo piano". I numeri dell'Inps dicono però che la Sicilia rimane la Regione dove meno dipendenti hanno ricevuto la cassa integrazione in deroga. Secondo i dati snocciolati dal Governatore, sono 27.400 le pratiche trattate in dieci giorni, su un totale di 40 mila pratiche. In teoria oltre il 50 per cento, in pratica no. Mancano infatti due passaggi, quelli della comunicazione delle pratiche all'Inps e l'erogazione delle somme da parte dell'Ente. Musumeci ammette che ci sono stati problemi legati alla piattaforma informatica scelta dalla Regione Siciliana, inadeguata e farraginosa. "E' stata adottata la piattaforma sbagliata" ammette. La società che l'ha realizzata è la Ett, contrattualizzata con la Regione. Ci sono voluti 15 giorni per far partire la piattaforma ed altri 15 per far partire i centri per l'impiego. 

"Dimissioni? Dovrei darle io ma non vi do questo sazio"


Un passaggio della conferenza Musumeci lo dedica anche ai fondi destinati dalla Regione ai Comuni bisognosi. "Abbiamo impegnato cento milioni  - dice  - di cui i primi 30 con il fondo sociale europeo. Non è denaro del nostro bilancio su cui decidiamo i modi di erogazione. Ce lo dà l'Europa che vuole che venga gestito entro determinati parametri. Lacci e lacciuoli ma è così. Su 390 comuni, 320 hanno firmato la convenzione. Di questi, 297 hanno ricevuto l'erogazione. Che non significa spenderla. Non c'è èremura perchè anche il Governo Nazionale ha annunciato risorse ai comuni, 300 milioni per tutta Italia. Quando queste risorse finiranno i Comuni useranno quelle della Regione". 

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