La Bottiglieria

Trapani, Lega spaccata e dissidenti sul piede di guerra in tutta la provincia

E' arrivato il tempo della resa dei conti fra vecchia dirigenza e nuova

Trapani, Lega spaccata e dissidenti sul piede di guerra in tutta la provincia

Dopo oltre sei mesi di assoluto silenzio, gli "autosospesi" della Lega Trapanese tornano a farsi sentire pubblicamente. E lo fanno alla loro maniera, con un comunicato ufficiale diramato agli organi di stampa.
Con un documento consequenziale alle uscite pubbliche della commissaria provinciale Hopps e del coordinatore regionale On. Minardo, in maniera chiara ed articolata i dissidenti rivendicano la loro importanza all’interno della struttura organizzativa territoriale del partito ed il loro peso elettorale in merito al risultato di Alcamo, dove hanno permesso il superamento della soglia di sbarramento e la conquista di un seggio con il candidato Francesco Ferrarella.
Ci chiediamo se la Lega Trapanese sia arrivata alla resa dei conti oppure se sia già definito il passaggio dei dissidenti verso altri lidi politici, magari per sostenere la forza elettorale di Fratelli d’Italia in vista delle importanti elezioni regionali del 2022. Considerata la storia di destra di questa frangia di dissidenti leghisti, potrebbe essere un gradito ritorno a casa per Livio Marrocco ed i suoi più fidati amici (nella foto d'archivio): da Bartolo Giglio a Giorgio Randazzo attuale coordinatore Enti Locali per la Lega in provincia di Trapani.

Dai vertici regionali e provinciali, intanto, si valutano provvedimenti disciplinari per questo gruppo di "dissidenti".