Valderice, rimpasto di giunta: l’amarezza di Cristina Ferro

Valderice, rimpasto di giunta: l’amarezza di Cristina Ferro

“Pur consentendomi la norma di continuare ad espletare sia la carica di Consigliera comunale che il ruolo di Assessora, considerata la rinnovata fiducia sul mio operato da parte del Sindaco, in prospettiva di continuare l’impegno per raggiungere ulteriori importanti obiettivi di programma, per l’intero Suo mandato (così mi era stato garantito dal Sindaco alla presenza dei capigruppo e delle rappresentanze politiche) ho scelto circa due anni fa, mio malgrado, di rivestire il solo ruolo di assessora”.

Così esordisce Cristina Ferro, in un proprio documento. E continua: “Oggi apprendo dai social che il Sindaco in persona “personalmente” ha deciso di non rispettare gli impegni sostituendomi, insieme al solo Arch. Maltese, di cui io ho sempre apprezzato lo stile i modi e le indiscusse capacità (peraltro, stima reciproca tanto che mi volle quale sua candidata assessora alle amministrative del 2013) celando, di fatto,  dietro un azzeramento un vero e proprio voltafaccia. Riflettendoci, meglio, forse, oggi pago lo scotto propria di questa “scomoda” stima  (sic!)”.

“Colgo l’occasione – conclude Cristina Ferro – per chiedere scusa ai miei elettori, socialisti e non, perché non ho avuto quella scaltrezza e quella malizia per comprendere che io ero solo una pedina, mi scuso se non ho fatto molto, avrei certamente potuto fare dippiù, se me lo avessero  permesso, ho avuto la presunzione di pensare che la mia onestà intellettuale fosse sufficiente  ma a quanto sembra questa dote è fuori moda….”.

Valderice, rimpasto di giunta: l’amarezza di Cristina Ferro