Situazione ancora pesante, ma si intravede uno spiraglio

Adesso tocca a Petroni

Situazione ancora pesante, ma si intravede uno spiraglio

Lunga, lunghissima è stata la giornata di ieri, per il futuro del Trapani Calcio, per i tifosi e per tutti coloro che, a diversi livelli si stanno spendendo, per trovare una soluzione a questa crisi, che fino a ieri sera sembrava irreversibile.
Fino a tarda sera, presso lo studio del Not. Camilleri le parti, che ricordiamo essere Petroni, Pellino e il Comitato "C'è chi il Trapani lo ama", hanno cercato di addivenire ad una soluzione positiva, che desse continuità a questa Società, evitandole l'onta del fallimento e della radiazione.
Ma c'è un ostacolo forse anche più grande che mettere d'accordo le parti: il tempo, mai tiranno come stavolta. 
Oggi ci sarebbe un'altra partita, di Coppa Italia e il Trapani ancora una volta non scenderà in campo, ma se non dovesse farlo anche domenica sarebbe la fine. 
La situazione, a ieri sera, è che Pellino avrebbe dato la sua disponibilità alla cessione del 100% delle quote, al valore simbolico di 1€, al Comitato. 
La condizione è però che Petroni lo "liberi" da un impegno di € 650.000 che avrebbe assunto nei suoi confronti al momento dell'acquisizione del totale delle quote.
Dunque la palla, passa, ammesso che mai abbia cambiato mano, nuovamente a Petroni. 
Il tutto va definito entro le 13 di domani. 
Basteranno poi al Comitato poco più di 48h per espletare tutti gli adempimenti formali, economici, burocratici, per consentire alla squadra di scendere in campo domenica senza la preoccupazione di irregolarità che potrebbero portare ad altre penalizzazioni? 
Chiaramente i tifosi si augurano di si, consapevoli che potrebbero arrivare altre penalizzazioni, ma soddisfatti per il mantenimento del titolo.
Sempre che Petroni non cambi ancora una volta idea....

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