Le riflessioni del sindaco Tranchida sulla cessione del Trapani calcio

Una intervista effettuata dal sito catanese Itasportpress

Le riflessioni del sindaco Tranchida sulla cessione del Trapani calcio

Sulla intervista pubblicata dal sito catanese Itasportpress al sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, non appare che nella realtà il primo cittadino abbia sponsorizzato o, per usare termini sportivi ,abbia fatto il tifo per imprenditori o Comitati. Giacomo Tranchida ha fatto intendere che fosse d’accordo sulla decisione di Petroni il quale aveva indicato a chiare lettere che la cessione sarebbe stata effettuata “a chi immetteva denaro per risollevare il club granata”. Il termine “non vogliamo avventurieri” indicato da Tranchida è più che giusto ma non crediamo sia un modo simpatico di dare il benvenuto al nuovo proprietario il quale ha mostrato tutti i buoni propositi di questo mondo e ha tolto, almeno fino a questo momento, dagli impicci la società granata. Era necessario un intervento drastico e veloce. Petroni ha atteso dopo la famosa domenica del 13 settembre fino a martedì sera ma una proposta del Comitato arrivata all’orario della nanna, poi da valutare e che avrebbe fatto perdere ancora tempo prezioso non era più da poter prendere in considerazione. Sia per i tempi ristrettissimi che per i contatti con l’unico imprenditore pronto a rilevare il Trapani che  Petroni stava già portando avanti in virtù di un dialogo molto proficuo e concreto. Era ovvio che Petroni cedesse a chi dava garanzie immediate e non poteva permettersi di continuare a perder tempo senza conoscere, peraltro, i risvolti e anche chi ci fosse all’interno del Comitato (sono parole sue). Sull’argomento legato alla domanda riguardante la eventuale figuraccia che potrebbe fare il Trapani calcio all’esordio in campionato perché la squadra non si è allenata, è opportuno rispondere che proprio per questo la trattativa è andata a buon fine. Perché altre avrebbero allungato ancora il cosiddetto brodo e senza conoscere i risvolti finali. C’è pure da indicare che tutto ciò non è vero perché Pellino ha fatto in modo che la squadra cominciasse ad allenarsi e significa che la cessione veloce ha cominciato a dare i suoi immediati frutti. Da aggiungere che la società si sta operando nei confronti della Lega per far rinviare la prima di campionato proprio per tutto quello che è capitato finora. Sulla domanda concernente l‘eventuale intervento della Legapro sul nuovo acquirente vien letteralmente da ridere. Ci domandiamo perché la Legapro, che non intervenne nemmeno ai tempi di De Simone debba muoversi proprio adesso ? Con la cessione a Pellino è stato effettuato un regolare passaggio di proprietà e di conseguenza vien da ritenere che chi ha fatto questa intervista abbia poca dimestichezza con la materia calcistica.

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