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Castori: "Il nostro cammino è da promozione".

"Ciò che accade fuori dal campo non mi compete"

Castori:

Il tecnico Castori ha incontrato la stampa alla vigilia di Chievo-Trapani in programma domani alle 21 al Marcantonio Bentegodi di Verona. Sull’argomento penalizzazione ha dichiarato che  “rispondo alle domande concernenti il campo perché sono di mia pertinenza, ciò che accade fuori dal rettangolo di gioco non fa parte delle mie competenze. Per mi quanto mi riguarda- ha continuato il tecnico- sono qui da 16 partite nel corso delle quali sono stati collezionati venti punti, abbondantemente sopra la quota salvezza. Aggiungo che nelle ultime otto partite abbiamo fatto cose straordinarie per le quali elogio i miei ragazzi per l’impegno che mettono nonostante le difficoltà che abbiamo, per le vicissitudini che tutti conoscono. Sicuramente un grande attaccamento alla maglia da parte di questo gruppo che vuole raggiungere la permanenza in serie B, cosa che cercheremo di fare fino in fondo con tutte le nostre forze. Giocheremo le rimanenti sei partite alla morte così come ci siamo comportati nell’ultima gara contro il Livorno. Aggiungo che abbiamo numeri che mi concedono convinzione. Il cammino di questa squadra è da promozione”. In merito ai disponibili, Castori ha indicato che “Purtroppo dobbiamo fare a meno del difensore norvegese Strandberg e mancherà pure lo squalificato Scognamillo. Non è disponibile neppure Aloi. Chi scenderà in campo saprà sicuramente farsi valere come è sempre stato. Noi entriamo sempre sul terreno di gioco per fare risultato pieno. Mi pare che spesso qualcuno guarda solo le cose negative. E’ necessario dare uno sguardo alla situazione sotto un occhio diverso da come intendono certuni”. Sul modulo col quale affronterà il Chievo l’allenatore granata ha risposto “Qualsiasi modulo avversario affrontiamo a noi non cambia nulla. Abbiamo una organizzazione di gioco che ci permette di contrastare nel migliore dei modi tutti gli schemi delle formazioni che incontriamo. A volte riesce bene, altre volte meno ma di sicuro non ci cambia nulla. Prevedo, inoltre, un recupero fisico migliore rispetto a quando si è giocato ogni tre giorni”. 

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