Il Trapani calcio ora è più sereno

La società granata non deve dare soldi all'ex De Simone

Il Trapani calcio ora è più sereno

Il futuro del Trapani appare meno nebuloso e la società granata vince il primo round con FM SERVICE.

Il giudice Daniela Galazzi ha, infatti, capovolto la sentenza di primo grado che aveva condannato la società granata a restituire 350 mila euro riguardo a due fideiussioni da 175 mila euro l’una, rivendicate dall’ex amministratore delegato avellinese, Maurizio De Simone. La sentenza aveva portato al pignoramento dei conti della società granata presso la banca Intesa che dovrà sbloccarli con effetto immediato. La richiesta dei legali del  rappresentante di Alivision, Fabio Petroni,  è stata dunque accolta in toto.

Per la società granata domani andrà in scena il capitolo legato alla giustizia sportiva. A seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C. il club trapanese è stato deferito al Tribunale Federale Nazionale sezione disciplinare “per non aver pagato, entro il termine del 16/03/2020, gli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per la mensilità di febbraio 2020, e comunque per non aver documentato alla Co.Vi.So.C, entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento degli emolumenti sopra indicati“. Deferiti pure i dirigenti Giuseppe Pace, presidente del consiglio di amministrazione, e Monica Pretti, consigliere delegato. Il Trapani rischia una ammenda ma anche una penalizzazione di due punti in questo o nel prossimo campionato. Per dovere di cronaca bisogna citare che la somma fu poi saldata ai dipendenti. A seguire è prevista a breve la sentenza del Tribunale di Roma che dovrà sciogliere il nodo sulla questione tra gli attuali proprietari di Alivision e la FM Service. Tutto riguarda il passaggio di quote avvenuto il 21 giugno 2019 dalla FM Service alla Alivision, per una cifra pari ad 1 milione di euro (diviso in tredici rate da 75mila euro da pagare ogni mese e una rata conclusiva da 25mila euro). Alivision, però, non ha continuato a pagare e rischia per una clausola del contratto che prevedeva che, in caso di inadempienza di due rate consecutive, il Trapani sarebbe tornato alla società avellinese. Di contro la proprietà attuale indica di vantare un credito di un indennizzo per 3.690.062,04 euro per minusvalenze e passività, insabbiate dalla FM Service al momento della vendita. 

Per la società granata domani andrà in scena il capitolo legato alla giustizia sportiva.


Infine la notizia del “Daspo Sportivo” emesso dal Questore di Trapani per la durata di 1 anno nei confronti di due giovani – entrambi appartenenti alla frangia ultras denominata “Boys” – che, in occasione dell’incontro di calcio Trapani – Virtus Entella, disputatosi allo Stadio Provinciale il 3 marzo scorso si sono resi responsabili dell’accensione di diversi fumogeni all’interno del settore “Gradinata”, nonché del lancio di uno di essi all’interno del rettangolo di gioco. Per tali comportamenti i due tifosi, dopo un’indagine avviata dalla Digos che si è avvalsa delle telecamere di sicurezza installate nell’ impianto sportivo, sono stati denunciati alla locale Procura, avendo creato un reale e concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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