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San Vito Lo Capo, ecco come si vince la scommessa post Covid-19

Intervista all'assessore al turismo, Nino Ciulla

San Vito Lo Capo, ecco come si vince la scommessa post Covid-19

Quattro domande all'assessore al turismo del Comune di San Vito Lo Capo, Nino Ciulla.

1) Assessore, sui social e su alcuni media è passato il messaggio secondo il quale San Vito non ama la musica, può chiarire meglio il senso dell'ordinanza e le motivazioni che l' hanno ispirata?

"Grazie Ninni per l'opportunità che hai dato, per mio tramite, a tutta l'Amministrazione Comunale di San Vito lo Capo di chiarire in maniera definitiva quanto disposto dall'ordinanza del nostro Sindaco. 
A San Vito Lo Capo si continua e si continuerà a fare musica, ma lo si farà, In primis, nel rispetto del regolamento acustico e di zonizzazione sonora che lo scorso anno questa Amministrazione, e anche il Consiglio Comunale, hanno approvato per garantire finalmente a tutti i turisti che ci onorano della loro presenza, ai residenti, agli imprenditori, una situazione di equilibrio che partisse dal rispetto delle parti, finanche delle rispettive vocazioni imprenditoriali. 
La contiguità di molte attività commerciali, differenti tra loro e  insistenti sul centro del paese, ha rappresentato una situazione di sostanziale diseguaglianza negli ultimi anni:  accanto ai locali in cui veniva regolarmente infranto  il regolamento acustico, abbiamo gelaterie, ristoranti, Residenze private e strutture ricettive. 
Qual è maggior diritto o quale primazia deve avere la movida rispetto a queste ultime? 
Quale primazia  dovrebbe avere la movida nei confronti di turisti che affrontano delle spese per raggiungere la nostra meravigliosa destinazione per soggiornarvi e per riposarvi e che magari, del tutto legittimamente, desiderano  trascorrere delle ore di riposo senza un “sottofondo” non richiesto? 
Quale diritto ha la movida di rendere difficile la gestione di una spiaggia, che deve essere pronta all'alba per coloro i quali, e vi garantisco che sono la maggioranza, raggiungono San Vito Lo Capo per goderne appieno in totale libertà? 
A nostro modesto parere non ha nessun privilegio rispetto alle legittime preferenze di un residente, di un turista, di  una famiglia che vuole trascorrere una serata al ristorante, in gelateria o in pizzeria senza dover vivere con il “disturbo” di una Movida sostanzialmente selvaggia e costantemente irrispettosa di un regolamento sulle emissioni sonore che ha garantito a tutti di esercitare in modo corretto e rispettoso qualsivoglia attività di intrattenimento. 
Vedi caro Ninni, un antico proverbio dice che dove c’è vista non ci vuole prova e credo che chiunque abbia trascorso uno degli ultimi weekend a San Vito Lo Capo si sia accorto di quello che accadeva in pieno centro fino alle prime luci dell’alba. 
Urla, schiamazzi, assembramenti, musica ad altissimo volume, giovani ubriachi e storditi spesso costretti a ricorrere all’assistenza del locale presidio sanitario, si aggiungono alle continue inottemperanze delle disposizioni di materia anti contagio da Covid 19. 
L’Amministrazione ha il dovere di garantire a tutti il diritto di vivere il proprio soggiorno a San Vito Lo capo come meglio crede, scegliendo se andare a ballare piuttosto che ascoltare concerto dal vivo piuttosto che allietati da un cantastorie. 
A San Vito Lo Capo la musica è ben gradita e dalle 22 in poi è consentita qualsiasi forma di intrattenimento musicale purché sia priva di amplificazioni".

2) Il Covid ha obbligato tutte le  Amministrazioni a rivedere il piano delle manifestazioni estive, come avete affrontato il problema e cosa propone per la stagione estiva San Vito ai visitatori?

"E' stato davvero difficile e per questo non nascondo che in molti momenti abbiamo avuto diverse difficoltà . Una doverosa premessa: con grandissimo entusiasmo abbiamo presentato il calendario degli eventi che avrebbero caratterizzato la stagione 2020  a San Vito Lo Capo, Macari e Castelluzzo a partire da aprile e fino alla fine di ottobre, esattamente, il 9 di febbraio durante la conferenza stampa che si  tenuta in seno alla borsa internazionale del turismo di Milano nel padiglione Sicilia e nello stand Ali The Best Western Sicily. Qualche settimana dopo è arrivato, ahinoi,  il lockdown, con tutte le conseguenze già note.
Quest’anno è stato davvero molto impegnativo dare vita ad un cartellone estivo, non solo dal punto di vista economico, visto che tutti gli eventi sono finanziati attraverso la tassa di soggiorno, ma soprattutto per gli adempimenti relativi alle prescrizioni anti Covid che obbligano al rispetto di specifici protocolli sanitari per la realizzazione di manifestazioni pubbliche.
E’ comunque uno sforzo  che questa amministrazione ha voluto fare, seppur in un anno particolare come quello che stiamo vivendo, per mantenere in vita alcuni attrattori turistici che riteniamo fondamentali, a partire dal Cous Cous Fest,  per garantire la continuità ad appuntamenti molto apprezzati come il fitness, il Siciliambiente Documentary Film Festival, Tempu ri Capuna e le manifestazioni sportive outdoor e proporre, infine, ad alcune interessanti novità, come il Festival del Cinema Italiano, per dare uno sguardo positivo verso il futuro. 
E’ stato necessario, per questo, affidarsi ad un tecnico la sicurezza per studiare al meglio quale tipologia di manifestazione potere garantire ed in quali location poter garantire la sicurezza in termini di distanziamento sociale e di rispondenza alle prescrizioni enti covid-19".


3) La stagione sta entrando nel vivo, quali sono i primi segnali? I turisti stanno arrivando?

"Sì, direi che finalmente, seppur tra mille difficoltà oggettive e certamente non con i flussi consueti, San Vito Lo Capo, Macari e Castelluzzo hanno rialzato la testa; lo stanno facendo mostrando un grandissimo coraggio  e, ovviamente, confrontandosi spesso anche con nuovi target turistici. 
La grande determinazione mostrata dai Cittadini e dagli operatori turistici, insieme alla continua abnegazione di tutta l’Amministrazione, sono certo che ci consentiranno di riuscire a superare questo momento difficile ed a trovare un nuovo slancio per crescere in una prospettiva che è quella di fornire ai nostri ospiti una San Vito che sia destinazione ecosostenibile e di qualità".

4) Si parla spesso di destagionalizzzazione, cosa a suo avviso potrebbe permettere un allungamento della stagione?

"Ma credo che da questo punto di vista San Vito Lo Capo, si dimostra ancora una volta come un punto di riferimento per tantissime località turistiche : il nostro obbiettivo resta quello, già avviato, di far crescere quello che il flusso turistico legato agli sport Outdoor che rappresenta una grandissima opportunità per le imprese di questo territorio. 
Un segmento turistico, quello di chi sceglie una destinazione di vacanza in base alle opportunità di pratica di sports all’aria aperta, che trova una collocazione ideale nel nostro territorio e che è già avviato nei mesi che vanno da settembre a maggio.
Il nostro territorio, incastonato tra due Riserve Naturali, quella dello Zingaro e quella di Cofano, è uno scenario ideale per gli appassionati dell’arrampicata sportiva, del trekking, della mountain bike. 
Abbiamo un patrimonio inestimabile al quale, spesso, le nostre classi dirigenti non hanno saputo dare il giusto valore e che offre una concreta prospettiva sia  in termini occupazionali  che di valorizzazione e  tutela dell'ambiente. 
Ma bisogna partire, a mio modesto parere, da una nuova coscienza civica e da una formazione costante dei principali stakeholders. 
Coscienza civica che inizi da noi cittadini residenti e che guardi al proprio territorio in maniera diversa e non più come un'alternanza tra scorci meravigliosi e angoli di cui vergognarsi  per alcune cattive abitudini.

Questa è la scommessa, a mio parere, dell’intero territorio della Sicilia Occidentale".

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