Estate, occhio ai rincari post Covid

La riflessione di Giampiero Cappellino AU della Rete di Turismo di comunità

Estate, occhio ai rincari post Covid
Scrivi -Luigi Nacci- per Consiglio comunale Erice

Giampiero Cappellino, Amministratore Unico della Rete Trapanese per il Turismo di Comunità, costituita il 29 Aprile scorso e che accorpa 13 micro imprese, scrive una riflessione su quanto starebbe accadendo dopo la riapertura di alcune attività turistiche, con l’entrata in vigore della zona gialla. Cappellino, che è direttore della Fondazione “Torri e Tonnare del Litorale Trapanese”, che si occupa anche di sviluppo delle località costiere, evidenzia come un aumento ingiustificato dei prezzi faccia scappare i turisti che, la prossima estate, potrebbero benissimo scegliere località di mare che nulla hanno a che invidiare con la Sicilia ma che offrono servizi ad un prezzo più calmierato ed equo.

Questa la nota che Giampiero Cappellino ha condiviso sul gruppo Facebook Trapani Turismo Anno 0.1: “Segnalo che, da quando le attività nei settori più colpiti (turismo, ristorazione, bar, ecc) stanno pian piano riprendendo, ho avuto l’occasione di notare (spero di essere il solo) i segnali di un processo diretto all’aumento dei prezzi di tutti i beni e servizi, specie nelle importanti località balneari della Provincia. Così, un ghiacciolo che prima era €. 1.50, oggi viene venduto €. 2.50 (+ 66,67%), un caffè espresso, che prima era €. 1,0, oggi viene venduto €. 1.20 (+ 20%), ho fatto richiedere preventivi presso alcune strutture turistiche del territorio (per un fine settimana), e noto con dispiacere che quest’anno si registrano aumenti di oltre il 40% . . Attenzione, NON ESISTE SOLO LA SICILIA. I turisti che SPENNIAMO oggi, torneranno a casa consigliando a tutti (parenti ed amici) di andare in Egitto, ovvero in Grecia, piuttosto che in Tunisia, ecc. ecc. A quel punto, sarà perfettamente inutile investire in promozione sui mercati . . . . avremo voglia (tutti insieme) di lamentarci perché lo Stato e/o la Regione dovrebbero . . . . . La destinazione Sicilia (e Trapanese in particolare) perderebbe (ancora più) competitività agli occhi dei turisti, che per le prossime vacanze (2022) saranno indotti (dal nostro comportamento) a scegliere altre destinazioni. PENSIAMOCI BENE A QUELLO CHE STIAMO FACENDO, POTREBBE COSTARCI MOLTO CARO. Serve assolutamente una iniziativa di verifica e monitoraggio che possa contribuire a evitare la corsa al rialzo sconsiderato dei prezzi.Alternativa? Non alziamo i prezzi, vendiamo al turista più servizi di qualità (se mancano, creiamoli ad hoc) in modo da avere un beneficio sia sugli utili dei singoli operatori che sulla soddisfazione dei nostri turisti che quindi, invece di scappare, ritornano. Unica via, integrare i sistemi ospitalità, ristorazione, servizi al turismo e commercio al dettaglio. So già che sarà difficile . . . ma tocca provarci, affinché il nostro territorio domani possa tornare ad essere competitivo! PENSIAMOCI!”