Ai domiciliari per l'emergenza Covid, torna in carcere il boss Vito D'Angelo

Ai domiciliari per l'emergenza Covid, torna in carcere il boss Vito D'Angelo

Torna in carcere il 72enne favignanese Vito D'Angelo, accusato di associazione di tipo mafioso. L'uomo, arrestato nel 2019 nell'ambito dell'operazione "Scrigno" e considerato a capo di una cellula di Cosa Nostra con base sull'isola di Favignana, dopo aver trascorso un periodo di detenzione al Pagliarelli di Palermo, era stato posto agli arresti domiciliari poichè le sue precarie condizioni di salute erano ritenute incompatibili con il regime carcerario. Lo scorso 9 ottobre, per lui si erano di nuovo spalancate le porte del carcere, per aver violato le disposizioni dei magistrati. Posto di nuovo ai domiciliari durante l'emergenza Covid19, appena rientrato a casa, D'Angelo, durante un controllo, è stato trovato in compagnia di persone non autorizzate. La violazione, ha indotto il procuratore aggiunto di Palermo, Paolo Guido e il pm Gianluca Di Leo a chiedere al tribunale l'aggravamento della misura cautelare  

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