Tranchida vs Agliano: rinviata a febbraio l'udienza per presunta diffamazione

Il GUP ha disposto accertamenti su eventuali sentenza di fallimento nei confronti dell'imprenditore trapanese

Tranchida vs Agliano: rinviata a febbraio l'udienza per presunta diffamazione

In quella conferenza Tranchida, secondo la richiesta di rinvio a giudizio a suo carico, avrebbe offeso, con più espressioni verbali la reputazione dell’imprenditore Riccardo Agliano definendolo più volte “imprenditore fallito” accusandolo di avere riportato una sentenza di fallimento e dileggiandolo con frasi quali “imprenditore che sento dire in giro, mi pare si chiami Aglianico, Allanico, Barbarossa, barbaverde, so che è un bel personaggio…”.

Agliano era, in quei giorni, l’artefice delle denunce che avrebbero originato di li a qualche mese l’inchiesta giudiziaria nota come il “caso parcheggi ad Erice” e che portarono all’emissione di provvedimenti restrittivi (successivamente revocati e ritenuti immotivati dai giudici del riesame) nei confronti della sindaca ericina Daniela Toscano e del fratello Massimo, consigliere comunale a Trapani.

Proprio in quei giorni articoli di stampa avevano anticipato delle dichiarazioni di un imprenditore, anonimo nelle cronache giornalistiche, definendolo un “super teste che aveva prodotto documentazioni utili”. Tranchida, in quella conferenza stampa, riferendosi alle “nebbie ericine” e alle presunte manovre per screditare il suo operato e quello dell’amministrazione ericina guidata dalla Toscano, fece menzione di questo imprenditore appellandolo in maniera ritenuta offensiva dallo stesso Agliano che ha, quindi, affidato la sua tutela all’avvocato Nino Sugameli, e stamattina si è costituito parte civile. Tranchida, invece, è difeso dall’avvocato Giuseppe Rando.

Il GUP Samuele Corso, visto che il capo di imputazione riguarda un'espressione diffamatoria profferita durante una conferenza stampa che aveva per oggetto lo stato di fallimento dell'imprenditore Agliano, dopo l'audizione delle parti ha disposto di accertare l'esistenza di eventuali sentenze di fallimento a carico di Agliano o di società a lui riconducibili su tutto il territorio nazionale. Ha, quindi, disposto formalmente una delega di indagine specifica ai sensi dell'articolo 422 del Codice penale. Sostanzialmente si tratta di una parte istruttoria che il giudice ritiene integrativa ed utile per la decisione sul rinvio a giudizio o meno. L'indagine è stata affidata alla Guardia di Finanza dell'aliquota della PG esistente presso il tribunale di trapani. Corso ha quindi rinviato tutto all'11 febbraio prossimo per la udienza di discussione e quindi l'emissione del provvedimento o meno di rinvio a giudizio.