"I Massoni sono compatibili con la processione dei Misteri"

Parla Pio Lo Giudice, numero uno della massoneria mista trapanese

La possibile esclusione degli appartenenti alla Massoneria dai ruoli apicali dell'Unione delle Maestranze di Trapani, così come lasciato intendere dall'attuale presidente della stessa Unione, Peppe Lantillo, ha scatenato una riflessione tutta interna in alcune Logge trapanesi. Parecchi, infatti, sono i "liberi muratori" che fanno parte, in un modo o nell'altro, dell'Unione delle Maestranze. La procesisone dei Misteri di Trapani, infatti, è sempre stata intrisa di simbolismi anche massonici e questo, anche in questo caso da sempre, ha causato non di rado dei veri e propri dissidi: da quando venne vietato l'uso dei cappucci durante la processione stessa  fino ad oggi con, stando alle parole di Lantillo, la possibilità che vengano esclusi dai ruoli di vertice gli appartenenti alla Libera Muratoria.
Ci ha contattati il dottor Pio Lo Giudice, medico molto conosciuto a Trapani con un passato da deputato regionale. Lui, oggi, con alle spalle circa 40 anni di militanza nella Massoneria, è il cofondatore di una Obbedienza massonica mista (annoverano anche le donne, cioè). Pio Lo Giudice è, infatti, il Sovrano Gran Commendatore del Grande Oriente dei Tre Mari d'Italia.

Lei ritiene siano compatibili l'appartenenza alla Massoneria, con relativo percorso iniziatico adogmatico, e l'appartenenza ad una organizzazione para religiosa, seppur composta da maestranze di antichi mestieri, come quella che si dedica alla organizzazione della Processione dei Misteri di Trapani?

"Sicuramente è compatibile e le spiego perchè. Con i Misteri che ogni anno si festeggiano in occasione della settimana santa e del venerdì santo, si vuole ricordare la vicenda umana di un illuminato qual era Gesù Cristo.  Questa processione che si rinnova da trecento anni è patrimonio popolare, ognuno di noi si rivede nel personaggio Gesù Cristo e vorrebbe pigliarlo a somiglianza, essere come lui, buono con le genti e difensore dei più deboli. Ed è quello che vorremmo noi, nel nostro piccolo, solo che l'umanità non riesce a migliorarsi anche perchè in tutti questi secoli che ci separano dall'evento relativo all'uccisione di Gesù Cristo le cose non è che siano andate tanto bene come predicava appunto il Cristo. Ama il tuo prossimo come te stesso, diceva, ma ci riusciamo? Se noi ci guardiamo attorno vediamo solo miserie. Allora riprendere il messaggio di Gesù è sempre attuale e modeno, anzi, modernissimo. Quindi l'incompatibilità che è stata evidenziata da qualcuno non la vedo proprio".

Il Vaticano continua a dire il contrario, però. 
"Veda, direttore, questa è una querelle che si rinnova constantemente. L'incompatibilità fra essere cristiani ed essere massoni la perorava il Papa emerito Ratizinger quand'era Prefetto della Sacra Congregazione della fede, poco prima di essere eletto Papa. Ma lui esprime una sua opinione, un suo modo di vedere le cose. Le ricordo che la Massoneria, da quando è nata ufficialmente nel 1717, ad oggi, ha subito circa 12-13 scomuniche... ma non sono gli uomini della Chiesa che scomunicano la Massoneria, è solamente chi sta al vertice. Massoneria e Chiesa sono, secondo me, addirittura conciliabili. Nel senso che entrambe vorrebbero riprendere il messaggio lanciato da Gesù Cristo e sia l'una che l'altra non ci sono riuscite. Non possiamo negare che ci sia miseria dentro la Chiesa. Da secoli continuiamo ad assistere a scene poco edificanti (dalla pedofilia alle ruberie, per citarne alcune) ma anche in Massoneria, per certi versi, troviamo ed abbiamo soprattutto trovato persone che hanno tradito il messaggio etico e morale che essa trasmette agli iniziati".

Trapani è una città dove la Massoneria, tra l'altro suddivisa in diverse Obbedienze, è molto presente. Secondo lei a cosa è dovuto tutto ciò? 

"La cosa non mi stupisce, in ogni città di italia (da Pisa a Torino, a Milano e Venezia etc... sono presenti, nelle grandi città e non solo, diverse obbedienze. Non è afftato strano vederle attecchire qua a Trapani".

Lei è capo di una Obbedienza mista che ha una Loggia nel territorio di Erice. Da quali tipologie di persone è frequentata la sua Loggia? 

"La Massoneria dà l'oppurtunità di aggregare persone che non avrebbero altrimenti possibilità di conoscersi. Della nostra officina ericina o delle nostre officine in tutta Italia, fanno parte profesisonisti, operai, insegnanti, medici... persone che costantemente si pongono la domanda fatidica: da dove vengo, chi sono e dove vado. Non è che bisogna avere titoli per fare Massoneria. E' un modo di essere e di vivere".
 
E perchè avete sentito la necessità di creare una Obbedienza nuova? Non potevate aderire a quelle esistenti, magari anche più storiche e titolate?

"Abbiamo preso questa decisione perchè con altri fratelli, circa tredici anni fa, abbiamo sentito l'esigenza di stare assieme condividendo un modo di intendere la Massoneria per come essa è. Lei avrà sentito che ci sono scandali che hanno oscurato, come dire, la nobilità di intenti della Massoneria, nel passato, e ci è dispiaciuto moltissimo. In virtù di questa maturità - massonicamente parlando - abbiamo deciso di intraprendere questa nuova strada".

Che significa, oggi, essere massoni in questa provincia? Siete ancora identificati come quelli di ISIDE 2, o, a livello nazionale  "Quelli della P2". Qui, le ricordo, non è raro leggere di "massoni arrestati o coinvolti in vicende giudiziarie poco edificanti". Non crede ci sia qualcosa di incoerente?

"Direttore, l'incoerenza accompagna la vita di ogni persona e di molte associazioni. Lei, come sa, all'interno dlela Chiesa ci sono quelle persone che credono nel messaggio di Cristo ma ci sono anche persone che violano il messaggio di Cristo con il loro atteggiamento e parlo anche del clero. Plaudo, quindi, all'atteggiamento di Papa Francesco che sta facendo un repulisti.
Anche in Massoneria, come in qualsiasi associazione ci sono le pecore nere e dovrebbero essere allontanate, le varie istituzioni non riescono o non vogliono trovare la forza per farlo. Noi ci sforziamo di essere molto selettivi. A volte sin troppo, considerate le numerose richieste di adesione che ci pervengono anche attraverso la nostra pagina Facebook".

Qual è, allora, il futuro della Massoneria da queste parti?

"E' una domanda a cui non so rispondere facilmente. Fare Massoneria a Trapani è difficile, ben più che farla al nord Italia... Noi ci fregiamo di poter tenere la testa alta cercando di essere attenti e fare entrare persone che bussano al Tempio, come si dice in gergo massonico, non con lo scopo di trovare lavoro o comitati affari o che soffrano di "grembiulite acuta", ma persone che prendono il verbo massonico alla lettera e cercano di portare avanti l'idealità della Massoneria". 

Che è?

"Ama il tuo prossimo come te stesso e fai agli altri quello che gli altri vorresti facessero a te".

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