Operazione "Cutrara": anche il sindaco Rizzo fra gl indagati

Al vaglio anche i rapporti con Virga dell'avvocato ed ex consigliere comunale di Trapani, Ciccio Di Bono

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I legami fra la mafia USA e quella siciliana non sono passati inosservati. Per gli inquirenti, don Ciccio Tempesta era il tramite con gli affiliati mafiosi americani e da loro stessi, da oltreoceano cioè, veniva ritenuto in grado di riiorganizzare Cosa Nostra non solo nel castellammarese. Per gli uomini di Cosa Nostra americana, don Ciccio Tempesta era un boss vero e proprio. Il loro riferimento.

La "tempesta", così, intercettazione dopo intercettazione, rischia di mettere nei guai anche l'attuale sindaco di Castellammare del GOlfo, NIcola Rizzo, raggiunto intanto da un avviso di garanzia.
 

Nell'operazione è indagato anche l'ex presidente del consiglio comunale di Trapani, Francesco Di Bono, detto Ciccio.


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L'avvocato Francesco Di Bono, ex presidente del consiglio comunale di Trapani,  sarebbe stato intercettato mentre parlava al telefono con Francesco Virga, fra i destinatari di mandato d’arresto e già in carcere per l’operazione Scrigno, di risolvere situazioni per lui spiacevoli. I toni usati, secondo le intercettazioni, sarebbero stati alquanto ambigui. .

E’ un’operazione che mette in risalto, ancora una volta, i legami e gli intrecci malavitosi che intercorrono fra la terra di Sicilia, questa provincia in particolare, e le cosche organizzate degli Stati Uniti. L’operazione “Cutrara” che si è conclusa all’alba con 14 arresti e 11 denunce è una vera e propria “tempesta” che avrà strascichi, molto probabilmente, anche nel resto del territorio provinciale. 

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