Asp e comune di Trapani, in sinergia per la risoluzione di problematiche relative alle canne fumarie

Si promuovono sistemi alternativi di aspirazione ed eliminazione all’esterno di fumi, vapori e odori

Asp e comune di Trapani, in sinergia per la risoluzione di problematiche relative alle canne fumarie

Il Comune di Trapani e l'Asp, collaborano per la risoluzione del problema relativo alle canne fumarie delle attività commerciali. In pratica, secondo quanto previsto dal “Regolamento Edilizio Comunale”, relativo all’utilizzo di cucine, focolai, camini, etc., per la preparazione di alimenti, la fuoriuscita dei fumi deve verificarsi a non meno di 20 metri da qualsiasi finestra a quota uguale o superiore. Questo è un problema non sempre risolvibile.
A questo riguardo, c’è l’impegno del Comune di Trapani a predisporre provvedimenti di carattere sperimentale, che consentano l’adozione di soluzioni alternative alle canne fumarie, con carattere innovativo e idoneo a garantire condizioni igienico-sanitarie per la salvaguardia della salubrità dell’ambiente urbano. L'A.S.P. di Trapani, Dipartimento Prevenzione, invece, provvederà ad attuare procedure di controllo volte a verificare e registrare il mantenimento delle buone condizioni igienico-sanitarie dell'ambiente che non collidano con i recenti orientamenti giurisprudenziali, evidenziati in una nota di convocazione a firma dell’Assessore all’Urbanistica del Comune di Trapani Giuseppe Pellegrino .
«Al riguardo si ritiene praticabile la possibilità di adottare provvedimenti a carattere sperimentale, che consentano l’adozione di soluzioni alternative alle canne fumarie, aventi carattere innovativo, secondo modalità comunque idonee a garantire il rispetto dei parametri igienico-sanitari stabiliti dagli organi competenti, volti alla tutela della salute e dell’ambiente urbano e ad evitare di arrecare disturbo a terzi.
In particolare, si è ritenuto ammissibile individuare un periodo temporale circoscritto a due anni, termine ritenuto congruo per tale sperimentazione considerati i tempi di monitoraggio e valutazione, allo scadere del quale, sulla base degli effetti prodotti potrà essere valutata la possibilità di modificare il vigente regolamento».
 

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