Operazione Scrigno, chieste condanne per gli imputati

Operazione Scrigno, chieste condanne per gli imputati

Questa mattina si è tenuta la prima udienza davanti al Giudice per le Udienze Preliminari presso il nuovo complesso di Palazzo di Giustizia di Palermo. Davanti a Filippo Serio si è costituito, novità del procedimento, il Comune di Erice come parte civile. Il Gip ha scalettato tutta una serie di udienze fino al 22 luglio, ogni venerdì. Oggi, i 3 PM presenti in aula ha chiesto le condanne per tutti gli imputati, presentando una memoria al Giudice, dunque, senza requisitoria in camera di consiglio. I sostituti procuratori della Direzione Distrettuale Antimafia hanno chiesto, fra gli altri, le condanne a 6 anni ciascuno per i coniugi Ninni D’Aguanno e la moglie Ivana Inferrera. 16 anni, invece, sono stati chiesti per Michele Martinez. 4 per Michele Alcamo mentre 2 anni per l’ex braccio destro del deputato Paolo Ruggirello, Francesco Todaro. La richiesta più alta è stata fatta per i fratelli Virga, Pietro e Francesco, 20 anni. Per il presunto boss di Paceco Carmelo Salerno, 18 anni. La lista dei reati che la DDA addebita a tutti gli imputati, compresi quelli che hanno ritenuto di difendersi col rito ordinario a Trapani, è lunga: fra questi, sia l’associazione a delinquere di stampo mafioso che il voto di scambio, estorsione e danneggiamento. A settembre, dopo la pausa agostana, dovrebbero giungere le sentenze. Per i patteggiamenti, che dovevano essere ratificati oggi per gli indagati Filippo Tosto, Maria Stella Cardella e Leonardo Russo è stato disposto il rinvio al 22 maggio.

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